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Crapiata di Matera



 Ecco la nuova ricetta nata dalla collaborazione tra Gustobì e Petrusina:

 gustobi 

           &

 Petrusina

Cosa c'è di meglio, in queste fredde sere d'inverno, mentre si è rinchiusi nelle proprie case aspettando la neve, gustarsi per cena una buona zuppa calda?

Una buona idea per un'ottima zuppa già pronta preparata secondo le antiche ricette dopo una attenta selezione dei legumi e cereali autoctoni della Basilicata è la crapiata Gustobì, tipico prodotto Materano. 

Sono veramente felice di aver avuto il piacere di degustare La Crapiata, mi è piaciuta molto , non mi sembrava neanche una zuppa già pronta!

La crapiata è una minestra di legumi e grano che tradizionalmente veniva preparata il 1° agosto in occasione della festa della Capriata, che celebrava la fine del raccolto. I contadini riunivano in questo piatto tipico tutte le rimanenze del raccolto, come ringraziamento e come buon auspicio per un raccolto migliore.  

Il termine "Capriata" deriva da capra, a significare "cibo per capre", simbolo di una vita e di una terra povera, poco generosa, dove gli uomini hanno sfruttato tutto ciò che era possibile ricavarne per la sopravvivenza.

L'usanza era quella di cuocerla in grandi pentoloni nella piazza principale della città e di distribuirla a tutta la comunità. La cottura lenta assicurava una minestra saporita e sostanziosa. Ancora oggi questa usanza non è andata perduta.

La Crapiata contiene i seguenti ingredienti:

Lenticchie

Fagioli

Ceci

Grano duro 

Cicerchie

Fave

Patate

con aggiunta di acqua, sale e alloro

 

E' semplicemente da scaldare in un tegame, meglio se di terra cotta. Una volta nel piatto ho condito con dell’ottimo olio extravergine di oliva, che al contatto con la minestra calda ne esalta gli odori e il sapore.

Ho accompagnato la zuppa con crostini di pane casareccio.

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Oggi ho voluto sperimentare i due olii extravergine di oliva della GustoBi molto differenti tra loro. Il Lamia prodotto con olive 100% della cultiva Maiatica (Matera) e l’evo D’Orazio della zona di Conversano (Puglia).

Il Lamia per me è stata una novità in quanto non avevo mai degustato un olio proveniente da questo cultivar, immaginate che le olive della cultiva Maiatica sono presidio Slow Food, il suo sapore è tondo, non invadente, ha un colore d’orato ed e’ molto leggero, un olio molto raffinato.

Sui crostini invece ho utilizzato l’olio evo di Conversano prodotto con olive del territorio, il sapore più deciso e un colore d’orato tendente al verde. Entrambi hanno una bassa acidità e sono prodotti al naturale come da antiche tradizioni locali.

Olio D'Orazio

 

Alla prossima ricetta...non ci resta che augurarvi buon appetito da:

Petrusina

                    &

gustobi


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