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Dieta Mediterranea

Scoperta nel 1945 dal medico statunitense Ancel Keys, che giunto a Salerno insieme al contingente americano, si rese conto che nella popolazione locale risultava una minore presenza di malattie cardiovascolari rispetto al suo paese di origine.

Keys in seguito ad alcuni studi da lui stesso effettuati, dedusse che questo era dovuto al tipo di alimentazione adottata dalle popolazioni del bacino mediterraneo che a differenza di altre prediligevano il consumo di pane, frutta, verdura, erbe aromatiche, cereali, olio di oliva, pesce e vino (in quantità moderate) a discapito di carni,latticini e grassi saturi.

 

Come dimostrato da un recente studio condotto dal Dott. Giuseppe Paolisso presidente della Società di Gerontologia e Geriatria, la dieta Mediterranea risulta un vero e proprio elisir di lungavita, in quanto proprio il consumo di tali alimenti ed il limitato apporto di grassi animali “accende” un enzima in grado di mantenere le cellule più giovani.

 

Inoltre studi condotti dalla dottoressa Elena H. Martinez-Lapiscina dell’Università di Navarra e pubblicati sul Journal of Neurology Neurosurgery an Psychiatry, hanno addirittura dimostrato come alcuni elementi di tale tipo di dieta ed in particolare il consumo di olio di oliva e frutta secca proteggono il cervello aiutandolo a prevenire la demenza ed il declino cognitivo.

 

Proprio nel 2010 l’Italia ha ricevuto dall’UNESCO il riconoscimento di Patrimonio Immateriale dell’Umanità della dieta mediterranea.